Il Museo Etrusco di Viterbo presenta dei percorsi appassionanti riguardo alla storia di epoca etrusca e romana del territorio. Si fa un tuffo nel tempo, fino al secolo VIII a. C.

Dai sarcofagi con iscrizione in etrusco, alle ricostruzioni con pezzi originali di templi e di case, al carro principesco, a divinità collegate con il mondo sotterraneo, c’è tanto altro da esplorare!

Quali sono le sezioni più importanti del museo?

La famosa sezione, dedicata all’ABITATO ETRUSCO DI ACQUAROSSA (secolo VI a.C.) che è stato portato alla luce, dagli scavi svedesi tra il 1950 e il 1973.

Molti viterbesi conservano ancora la memoria del Re archeologo svedese, Gustavo Adolfo VI che partecipò attivamente agli scavi.

Se t’interessa, puoi trovare su youtube dei filmati che immortalano quei momenti.

Si vedranno edifici etruschi principeschi, domestici, templari, ricostruiti a grandezza naturale con pezzi originali.

L’interessantissima sezione degli scavi effettuati dalla Scuola Francese di Roma, dell’ABITATO ETRUSCO DI MUSARNA risalente al IV secolo a.C.

Un rinvenimento unico è il pannello musivo con iscrizione etrusca, proveniente dal calidarium delle terme di Musarna.

Attraverso i risultati degli scavi è possibile conoscere l’urbanistica del centro urbano, le sue aree di uso pubblico e privato, così come i suoi sistemi di difesa e di approvvigionamento idrico.

Molti i materiali attestanti la vita di Musarna, come i tesoretti monetali in danaro d’argento, statuette di divinità venerate.

LA BIGA DI CASTRO rinvenuta nel dromos di una tomba principesca del VI secolo a.C. ad Ischia di Castro (vicino al Lago di Bolsena), è di eccezionale importanza, perché è stato il primo ad essere stato ricostruito in modo veritiero dal punto di vista strutturale e decorativo.

LA STATUA IN TRONO DI DEMETRRA-VEI-CERERE risalente tra la fine del III secolo a.C.- l’inizio del II a.C. costituisce una delle scoperte più appassionanti dell’Etruria Meridionale rupestre, perché è rimasta incredibilmente intatta.

Demetra-Vei-Cerere è una divinità ctonia, legata cioè al mondo sotterraneo, proviene da un tempio rupestre (difficilmente visitabile), attorno alla statua sono state rinvenute tutti gli arredi di culto, esposti al museo. 

LA SEZIONE DEDICATA AL TEATRO DI FERENTO espone la decorazione scultorea del teatro con il ciclo delle Muse di età severiana, che ornavano le nicchie dell’ordine inferiore della scena.

Bella copia di età romana del celebre Pothos (il desiderio amoroso) che lo scultore greco Skopas aveva scolpito verso la metà del secolo IV a.C.

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CIVITA DI BAGNOREGIO SI TROVA A 120 KM DA ROMA,
SUL CONFINE CON LA TOSCANA, TRA VITERBO, BOLSENA E ORVIETO.

Guide Turistiche Civita di Bagnoregio.

Prenotazione guida, per privati e gruppi.

Le 8 cose da sapere per visitare
Civita di Bagnoregio.

  1. Come arrivare Civita di Bagnoregio? Se arrivi da Nord, segui l’Autostrada A1 in direzione Roma, puoi uscire ad Orvieto. All’uscita del casello gira a sinistra e segui le indicazioni per Civita di Bagnoregio. Se arrivi da Sud, puoi uscire al casello di Orte, poi prendi la direzione di Viterbo sulla Superstrada, prendi l’uscita Bagnaia-Montefiascone e percorri la strada provinciale Teverina fino a Bagnoregio.
  2. Per raggiungere Civita di Bagnoregio, devi passare prima per Bagnoregio che è il comune di Civita di Bagnoregio. La distanza che separa i due posti è di km 1,5.
  3. Se arrivi in comitiva con bus turistico, fai scarico/carico in Piazzale Battaglini a Bagnoregio. Nello stesso piazzale si può prendere la navetta di trasporto pubblico che porta al Belvedere, il punto più vicino a Civita di Bagnoregio. Dal Belvedere hai che continuare a piedi per 300 m circa, percorrendo una discesa e una salita.
  4.  Se arrivi a Bagnoregio in macchina, puoi parcheggiare in Piazzale Battaglini o direttamente al parcheggio del Belvedere.
  5. Se vuoi riservare una navetta per il tuo gruppo, all’orario che vuoi, sappi che esiste anche un servizio privato di navetta, su prenotazione e a pagamento.
  6. Sei buon camminatore e vuoi arrivare a piedi da Bagnoregio a Civita di Bagnoregio? Ci metti 15-20 minuti da Piazzale Battaglini di Bagnoregio fino al Belvedere. Dal Belvedere ti rimangono altri 300 metri per arrivare all’ingresso del borgo (15 min. c.a.).
  7. Dove può parcheggiare il bus turistico? Come dicevo, in Piazzale Battaglini a Bagnoregio si può fare scarico/carico, ma il bus deve sposarsi per parcheggiare al parcheggio in Piazzale dei Bersaglieri.
  8. I costi:
    Costo navetta trasporto pubblico € 1,00 a/r a persona.

    Ingresso al borgo € 5,00 a persona. Non ci sono agevolazioni né per gruppi, né per le scuole.
    Parcheggio bus € 40,00
    Parcheggio macchine Piazzale Battaglini € 1,50.
    Parcheggio Belvedere € 2,00

 

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Maddalena Marton

Position: Guida Turistica Ufficiale di Civita di Bagnoregio, Viterbo e della sua Provincia
Sono Guida Turistica Ufficiale di Viterbo e della sua Provincia, chiamata anche la Tuscia, che si trova nella Regione Lazio. Mi chiamo Maddalena Marton. Svolgo la mia attività da oltre 15 anni in ben 4 lingue: italiana, francese, spagnola, inglese. In virtù della Legge della Guida Nazionale del 2013 porto i miei gruppi anche alla scoperta di Orvieto. Non è un caso, visto che vivo in una zona limitrofa tra Viterbo ed Orvieto, città che ho da sempre frequentato, amato e studiato. La passione per questa professione turistica, la preparazione, l’esperienza maturata nel tempo mi ha permesso di acquisire le conoscenze dei percorsi e delle strutture turistiche. In questo modo posso pianificare i tour di visite e dare dei suggerimenti preziosi alle agenzie di viaggio. Ho peraltro gestito per alcuni anni le richieste di visite guidate per l’associazione “Arca”di Guide Turistiche per la Provincia di Viterbo, che ringrazio per avermi cresciuta professionalmente. L’associazione di cui continuo a far parte, oggi mi rende possibile di supportare i servizi guida. A chi mi richiede dei servizi di visita turistica, può essere utile sapere che molto prima di aver conseguito l’abilitazione di Guida Turistica, mi ero laureata in lingue straniere. Per un periodo ho anche lavorato nel campo delle traduzioni e dell’interpretariato. Ho vissuto per molti anni in paesi francofoni e di lingua ispanica. Perciò ho la preparazione e la pratica che mi permettono svolgere visite guidate bilingue.

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