
Viterbo Cattedrale S. Lorenzo
Viterbo. La Cattedrale di San Lorenzo risale al 1192, quando la città di Viterbo visse un periodo storico molto favorevole per la sua crescita e divenne anche diocesi.
L’edificio romanico originale fu modificato attraverso i secoli, oggi la facciata Cinquecentesca viene sovrastata dal bel campanile gotico a strisce bianco-grigie.
All’interno ci si perde nell’ammirare i bei capitelli ispirati all’arte etrusca, opera di alta qualità esecutiva realizzata da maestranze locali che sono cresciute alla scuola dei maestri lombardi.
Sono tante le opere d’arte che racchiude la cattedrale, che vanno dal secolo XIII al XVIII.
Tra i dipinti una particolarmente pregiata, il Redentore tra santi, realizzata nel 1572 da un artista che operava nella Biblioteca Piccolomini di Siena, forse da Girolamo da Cremona. La tavola fu salvata e sottratta dalla depredazione tedesca nel 1944, in condizioni rocambolesche.
La tavola fu commissionata assieme al monumentale fonte battesimale in marmo di Francesco d’Ancona (1470).
Il periodo di maggiore splendore della cattedrale coincide con la presenza della corte pontificia a Viterbo, nella seconda metà del secolo XIII. La cattedrale di Viterbo era quella dei papi e, in quanto tale, fu il teatro di Messe solenni e anche di tremende scomuniche.
Come quella che papa Clemente lanciò contro Corradino di Svevia, o quella che colpì il comune di Viterbo, il Capitano del Popolo e l’intera città di Viterbo, per le interferenze subite dai cardinali durante il lungo conclave del 1268-1271.






















