Il Sacro Bosco, Viterbo, Villa Lante e Palazzo Farnese di Caprarola.

Se Arrivi dall’A1 dal Nord puoi uscire ad Attigliano, se invece arrivi dal Sud, basta prendere la comoda superstrada Orte-Civitavecchia per raggiungere il misterioso Bosco Sacro di Bomarzo. Un unicum nell’architettura dei Giardini cosparsi di sculture scolpite nella roccia lavica e di sorprendenti costruzioni inclinate. E’ la prima tappa di visita prima l’ora di pranzo del 1° giorno.

Il Sacro Bosco di Bomarzo
Il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto ai più come il Parco dei Mostri.

Dopo la pausa pranzo, spostamento a Viterbo e nel pomeriggio visita della città chiamata anche il San Gimignano del Lazio.

Viterbo oltre le torri? Presenta molto di più, perché il suo centro storico medievale oltre ad essere intatto è anche il più esteso d’Europa. Il Quartiere San Pellegrino sorto nel XI secolo, le caratteristiche costruzioni con forme architettoniche rare, e il Palazzo dei Papi costituiscono il fulcro della città medievale.

Viterbo. Il Palazzo dei Papi che faceva invidia alle altre città medievali del centro Italia.

Pernottamento in uno degli hotel della zona.

2° giorno. La mattina si va alla scoperta dei Giardini di Villa Lante realizzati nel secondo Cinquecento su commissione del potente cardinal Gambara che finanziò la costruzione. I Giardini si arrampicano su più livelli nel pendio della collina boscosa e sono costruiti intorno ad un’asse: di fontane con giochi d’acqua. L’architetto, forse Jacopo Barozzi da Vignola, sconvolse le regole insite nell’architettura dei giardini rinascimentali, come ve lo racconterò sul posto.

Villa Lante di Bagnaia – Viterbo.

Pranzo a Caprarola.

Nel pomeriggio visita del Cinquecentesco Palazzo Farnese a Caprarola, costruito sulle basi di una fortezza pentagonale. Si percorrono molte sale affrescate dei migliori pittori del periodo, attivi a Roma.

Alle spalle del pentagono si trovano i Giardini Rinascimentali costruiti nel banco roccioso di una collina boscosa. I Giardini monumentali realizzati su più livelli, con lo sbancamento a mano della collina di pietra lavica si trovano più in alto, il cui fulcro è la Casina del piacere. Intorno fontane, sculture di divinità pagane, labirinti, il giardino di verzura, che serviva per gli spettacoli. Un luogo dove il gran cardinal Alessandro amava ritirarsi dalla vita frenetica del palazzo dove risiedeva la sua corte.

Villa Farnese di Caprarola. Un viale prospettico conduce al primo terrazzamento dei Giardini Alti. Il visuale chiude da un edificio villa, la Casina del Piacere.