Dedico l’augurio speciale per questa Pasqua di resurrezione 2020, a tutti quelli che soffrono, a tutti quelli che prendono cura dei malati e soccorrono i bisognosi anche solo di parole confortanti.

Per quest’augurio ho celto l’immagine di un dipinto su tavola, conservato nell’Accademia Carrara di Bergamo, città stravolta dal dolore in questi mesi. E’ la tavola della Resurrezione, che era ritenuta da quasi 200 anni una copia attribuita al Mantegna. Fino al 2018, quando il laboratorio di Diagnostica dell’Università di Viterbo sotto la guida del prof. Calabrò riuscito a stabilire con una tecnica avanzata ed innovativa che l’opera è vera del Mantegna, in realtà la parte superiore di un’unica tavola “La discesa di Cristo al limbo” realizzata nel 1492.
Come in molti altri casi, anche in questo, l’opera intera è stata divisa a pezzi… la parte inferiore della pala si trova a Princeton Collezione Barbara Piasecka Johnson, battuta all’asta da Sotherby’s a ben 30 milioni di dollari. Chissà, a quanto ammonta all’incirca, il numero delle opere d’arte italiane parse per le collezioni private ed i musei all’estero? Un’infinità.

