Il Lago di Bolsena. È difficile immaginare le violente eruzioni vulcaniche che aprirono la pancia della terra, eruttando lava a 20-30 km, e facendo crollare più vulcani nello stesso tempo, dentro se stessi. Dalle profondità della terra, sotto forma di vapori, vennero sprigionate le acque che riempirono la conca del lago. Succedeva circa 360.000 anni fa. Le due splendide isole nacquero nelle braccia dell’acqua, quando il lago esisteva già.

La superficie del lago forma lo specchio d’acqua più vasto, di origine vulcanica d’Europa: una perla color mare circondato da terrazze naturalmente formate, ora coltivate a vigneti, uliveti, ortaggi.

La superficie dell’acqua misura 114 chilometri quadrati, la massima profondità è di metri 151.
Gli altipiani dai pendii scoscesi di Civita di Bagnoregio e di Orvieto si erano formati a seguito delle eruzioni di tipo Pliniano, del comprensorio vulcanico dei Vulsini.

Da visitare sulle sponde del lago? Il bel borgo medievale di Bolsena, seguono per importanza i due centri più piccoli sulla sponda opposta del lago, Marta e Capodimonte.

Parlando della presenza dell’uomo nella zona, si deve dire, che le tracce più antiche della frequentazione furono certamente cancellate dall’attività vulcanica.
Una delle testimonianze più antiche, sono i resti individuati sott’acqua di un abitato del secolo IX a.C., nei pressi di Bolsena.

In età etrusca arcaica (secolo VI a.C.) esisteva davanti al promontorio chiamato oggi Bisenzio, una piccola città etrusca, importante centro della produzione di oggetti in bronzo, oggi nel Museo di Villa Giulia a Roma.

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