Tarquinia – nonostante sia famosa per i resti della millenaria civiltà etrusca, per le tombe dipinte, la città racchiude entro le mura un centro storico medievale di grande fascino. Il suo colore è quello della pietra calcarea biancastra, localmente chiamata macco.
Tarquinia medievale nasce come una città di mare, difatti Tarquinia strinse degli accordi commerciali con le città marinare, come Genova, Pisa. I suoi edifici rispecchiano delle influenze artistiche provenienti da molte parti, arrivate via mare, ma anche via terra.
Nelle vicinanze di Barriera San Giusto, uno degli accessi alla città, si trova Palazzo Vitelleschi, un edificio fatto costruire da maestranze fiorentine, tra il 1436-1439 dal cardinal Vitelleschi (1390-1440) nativo di Tarquinia che era arcivescovo di Firenze, per cui guardava verso l’ambiente artistico di quella città.
Il palazzo del cardinale a Tarquinia fu eretto ancor prima del Palazzo Medici di Firenze, ed accomuna delle caratteristiche gotiche e prerinascimentali.
Altra tappa della nostra visita nel centro storico di Tarquinia è il Duomo che merita per un ciclo di affreschi dipinti da un pittore viterbese poco conosciuto, Antonio del Massaro, però di talento, cresciuto artisticamente nell’ambiente di Luca Signorelli.
Si passa attraverso un sistema difensivo a gomito Quattrocentesco, sovrastato da un torrione detto di Matilde di Canossa, per arrivare ad una delle chiese più emozionanti, Santa Maria in Castello.
Il nostro percorso continua per Via delle torri, il Palazzo Comunale e piazza antistante con una fontana scrosciante d’acqua Settecentesca.
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