San Martino al Cimino è il borgo che ha la forma di Piazza Navona di Roma, è cinta di mura ed è pazzesca perché arrampicata sul fianco di una collina! In posizione perfetta per una vista panoramica del bel paesaggio sottostante.
Ci sono 3 cose che non devi perdere a San Martino al Cimino: la chiesa cistercense, la Sala capitolare dell’abbazia, il palazzo Seicentesco.
La forma del borgo s’ispira a quella della celebre piazza perché, ne prese spunto il Borromini. Il famoso architetto dava suggerimenti per la trasformazione del vecchio borgo medievale in uno nuovo, di San Martino al Cimino.
San Martino al Cimino è un borgo, oppure un centro urbano? Più che un borgo, San Martino è una minuscola città, perché fu pianificata secondo un progetto urbanistico molto accurato, alla metà del secolo XVII.
Il vecchio medievale borgo stretto intorno all’abbazia cistercense doveva essere trasformato in un luogo di villeggiatura per Olimpia Maidalchini, la donna più potente di Roma durante il pontificato di Innocenzo X.
Si è conservato il nucleo originale con l’abbazia e la chiesa cistercense risalente al secolo XI. Visitarla è un’emozione meravigliosa, perché la semplice atmosfera cistercense traspare tuttora dal gioco di luce che filtra dalla grande vetrata e dagli interventi dei secolo XV e XVI.
La chiesa con la sua mole si trova in posizione dominante rispetto al resto del borgo pianificato, così, come l’altra parte dell’abbazia, che fu trasformata nel palazzo di Olimpia.
L’urbanistica di San Martino è tipicamente Seicentesca dove gli edifici di grandi dimensioni vengono accostati ad abitazioni di proporzioni molto più piccole, contrariamente all’urbanistica rinascimentale, come a per esempio a Caprarola.
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