TARQUINIA-TUSCANIA. Necropoli etrusca e museo di Tarquinia -Tuscania. La prima parte della giornata è dedicata alle tombe dipinte, Patrimonio Unesco, e al Museo uno dei più importanti di antichità etrusche. Nel pomeriggio si visita Tuscania medioevale, con le due basiliche romaniche che costituiscono un grande capitolo della storia dell’arte romanica in Europa. Anche questo tour è impreziosito dai bei paesaggi della Tuscia, ci troviamo nella Maremma Laziale.

Nella Necropoli di Tarquinia si addentra nella vita quotidiana della millenaria città di Tarchna, attraverso gli affreschi a colori vivi che ricoprono le pareti delle tombe etrusche. Gli ipogei risalgono ai secoli VII-III a.C. Rivivono i personaggi di alto rango della società di Tarchna, uomini e donne, ed anche i loro schiavi. Li vediamo danzare, a banchettare, a partecipare al culto in onore a Dioniso. Le scene cambiano con durante i conflitti con Roma, appare il viaggio nell’Aldilà e gli esseri psicopompi, Charun e Vanth. Le tombe scavate nella roccia erano la dimora eterna del defunto, di grande ricchezza, preparata per la vita nell’Aldilà. La loro struttura rivela com’erano fatte le case etrusche, i particolari vengono resi con la pittura.

Si va alla scoperta dei ricchi corredi funerari ritrovati nelle tombe risparmiate dai tombaroli, al Museo Etrusco. Da non perdere: i Cavalli Alati che ornavano il Tempio dell’Ara della Regina e Mitra tauroctono.

Trasferimento in pullman da Tarquinia a Tuscania. Tra colline e valli boscose, uliveti e vigneti si raggiunge Tuscania posta su un pianoro tufaceo delimitato dal canyon del Fiume Marta.

A Tuscania si esplorano le Basiliche di S. Pietro e di S. Maria Maggiore costruite tra torri, tra la fine del secolo XI e gli inizi del XIII sul colle di San Pietro. Il colle era il fulcro dell’Acropoli etrusco-romana. Si rimane meravigliati davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, la facciata in tufo e marmo, il rosone con i simboli dei quattro Evangelisti. Ma, ancor di più all’interno, dove tra le varie opere d’arte, si trova un affresco del Giudizio Universale risalente ai primi anni del 1300. Fu realizzato da artisti operanti nella squadra di Giotto a Padova.

La basilica di San Pietro sorge sul posto dell’Acropoli etrusco-romana. Il rosone di pizzo in marmo, orna l’antico tempio animato di figure scolpite di animali, di santi, della “trinità diabolica”. Si tratta di simboli medioevali talvolta ispirati su quelli pagani-etrusche del territorio. Da non perdere il pavimento di tipo cosmatesco e la cripta ad oratorio.

A seguire si visita la città medioevale, cinta di mura merlate, si passeggia per le vie e piazze, tra case aristocratiche, torri e fontane. La tappa al Parco del Lavello con un panorama da cartolina è d’obbligo.