VITERBO-TUSCANIA. Dalla Città dei Papi e delle Fontane alla Città delle due basiliche e dei sarcofagi.
Viterbo si va alla scoperta della città medievale caratterizzata da torri, piazze con fontane, case a ponte, case con il profferlo, archi, e botteghe. Il volto della città è scolpita nella pietra locale vulcanica chiamato il peperino, che ha conquistato a Welles, a Fellini, tra altri, che hanno scelto Viterbo come set cinematografico.
Si visita il Quartiere San Pellegrino, dall’urbanistica tipicamente medievale, risalente ai secoli XI-XIII. Da non perdere la Piazza degli Alessandri ritenuta una delle più belle dell’Italia medievale, con il palazzo che porta il nome della stessa famiglia guelfa. Si fa tappa al Museo dei Facchini di S. Rosa, dove è possibile vedere dei modelli in scala ridotta della Macchina di Santa Rosa da Viterbo. Patrimonio Immateriale Unesco. Attraverso un video si vive in un flash, il coinvolgente Trasporto della Macchina.
In Piazza di San Lorenzo facciamo tappa davanti al Palazzo dei Papi risalente alla seconda metà del XIII secolo, un edificio di grande interesse nell’architettura europea di quell’epoca. Per la nostra città è anche il simbolo del periodo storico più fiorente, quando Viterbo fu sede permanente della Corte Pontificia.
Si visita la chiesa cattedrale costruita verso la fine del secolo XII probabilmente su un tempio pagano di Ercole e rimodellata attraverso i secoli. All’interno ci si perde tra bei capitelli ispirati sulle figure dell’arte etrusca e opere d’arte che vanno da quel periodo fino al tutto il 1600.
Non mancheremo di visitare le belle piazze ornate di fontane dall’acqua scrosciante, possibilmente si fa tappa anche all’Altro Palazzo, quello dei priori affrescato sul finire del Cinquecento.
Pranzo a Viterbo. Trasferimento in pullman a Tuscania. Si arriva alla rigogliosa Maremma Laziale interna. Su una collina si scorge la Basilica di San Pietro, ai piedi della collina il canyon dalla folta vegetazione del Marta.
A Tuscania si esplorano le Basiliche di S. Pietro e di S. Maria Maggiore costruite tra torri, tra la fine del secolo XI e gli inizi del XIII sul colle di San Pietro. Il colle era il fulcro dell’Acropoli etrusco-romana. Si rimane meravigliati davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, la facciata in tufo e marmo, il rosone con i simboli dei quattro Evangelisti. Ma, ancor di più all’interno, dove tra le varie opere d’arte, si trova un affresco del Giudizio Universale risalente ai primi anni del 1300. Fu realizzato da artisti operanti nella squadra di Giotto a Padova.
La basilica di San Pietro sorge sul posto dell’Acropoli etrusco-romana. Il rosone di pizzo in marmo, orna l’antico tempio animato di figure scolpite di animali, di santi, della “trinità diabolica”. Si tratta di simboli medioevali talvolta ispirati su quelli pagani-etrusche del territorio. Da non perdere il pavimento di tipo cosmatesco e la cripta ad oratorio.
A seguire si visita la città medioevale, cinta di mura merlate, si passeggia per le vie e piazze, tra case aristocratiche, torri e fontane. La tappa al Parco del Lavello con un panorama da cartolina è d’obbligo.




