CIVITA DI BAGNOREGIO-VITERBO. Dal borgo arroccato del “Castello nel cielo” alla Città dei papi e delle Fontane. Questo tour è perfetto per te, se ti piace il Medioevo, gli scorci incantevoli, le fontane scroscianti d’acqua ed i panorami da mozzafiato. Un tour tra arte, storia, leggende e natura.

Si passa attraverso il ponte in salita per arrivare a Civita di Bagnoregio, chiamato anche il paese che muore, perché il cono di tufo su cui è costruito, viene consumato dalla forza dell’acqua. Civita ha un aspetto fiabesco, non a caso ha ispirato Miyazaki nel costruire il suo famoso film animato, il castello nel cielo. Un’opera cha porta da decenni un flusso considerevole di turisti dai paesi orientali.

Civita è abbracciata dalla conca delle curiose creste d’argilla di origine marina, modellate soprattutto dalla forza delle acque.

Si addentra nelle vie di Civita di Bagnoregio, tra le case in tufo e basalto, torri mozze, tipiche case medioevali con scalinata esterna, giardini fioriti.

Qui ogni angolo è da scoprire, e nonostante il borgo sia piccolo, racchiude monumenti dall’età etrusca a quella rinascimentale.

Si va in cerca dell’immagine della Madonna Liberatrice, dei resti della casa di S. Bonaventura, dai punti panoramici si ammira la Valle dei calanchi, la Valle del Tevere e il cono del Monte Cimino.

Pranzo a Bagnoregio, trasferimento in pullman a Viterbo e visita guidata della città.

A Viterbo si va alla scoperta della città medievale caratterizzata da torri, piazze con fontane, case a ponte, case con il profferlo, archi, e botteghe. Il volto della città è scolpita nella pietra locale vulcanica chiamato il peperino, che ha conquistato a Welles, a Fellini, tra altri, che hanno scelto Viterbo come set cinematografico.

Si visita il Quartiere San Pellegrino, dall’urbanistica tipicamente medievale, risalente ai secoli XI-XIII. Da non perdere la Piazza degli Alessandri ritenuta una delle più belle dell’Italia medievale, con il palazzo che porta il nome della stessa famiglia guelfa. Si fa tappa al Museo dei Facchini di S. Rosa, dove è possibile vedere dei modelli in scala ridotta della Macchina di Santa Rosa da Viterbo. Patrimonio Immateriale Unesco. Attraverso un video si vive in un flash, il coinvolgente Trasporto della Macchina.

Si fa tappa in Piazza San Lorenzo per ammirare il Palazzo dei Papi risalente alla seconda metà del XIII secolo, un edificio di grande interesse nell’architettura europea di quell’epoca. Per la nostra città è anche il simbolo del periodo storico più fiorente, quando Viterbo fu sede permanente della Corte Pontificia.

Si visita la chiesa cattedrale costruita verso la fine del secolo XII probabilmente su un tempio pagano di Ercole e rimodellata attraverso i secoli. All’interno ci si perde tra bei capitelli ispirati sulle figure dell’arte etrusca e opere d’arte che vanno da quel periodo fino al tutto il 1600.

Non mancheremo di visitare le belle piazze ornate di fontane dall’acqua scrosciante, possibilmente si fa tappa anche all’Altro Palazzo, quello dei priori affrescato sul finire del Cinquecento.