ORVIETO-CIVITA DI BAGNOREGIO. Tour 1 giorno. Dalla città di una delle cattedrali medievali più belle d’Europa, al borgo incantato che sorge su un cono di tufo e di argilla.

Orvieto sorge su una piattaforma di tufo alta 40 metri, che in età etrusca era sede della città di Velzna, “capitale” della dodecapoli etrusca. Oggi la rupe racchiude una città che fondamentalmente ha mantenuto le sue caratteristiche medievali.

Qual è il percorso di visita? Iniziamo in Piazza Cahen, dove si trovano la Rocca Albornoz e il Pozzo di San Patrizio, un’ opera sotterranea straordinaria del Rinascimento Italiano, disegnata da Antonio da Sangallo il giovane. Fu papa Clemente VII a commissionare il Pozzo nel 1529, perché la Rocca Papale non rimanesse a secco in caso di assedio.

Si raggiunge Piazza del Duomo, dove si visita la Cattedrale di S. Maria Assunta, una delle opere medioevali più belle d’Europa. La Cattedrale è un’opera d’arte ricca di bassorilievi, di mosaici, di sculture, di affreschi, dove hanno operato grandi architetti e artisti per trecento anni.

All’interno si trova il famoso ciclo di affreschi dipinti da Luca Signorelli tra il 1499 e il 1504 su cui si è ispirato Michelangelo stesso nella Cappella Sistina.

La cappella del Corporale altrettanto ricca di affreschi, custodisce il lino del corporale macchiato dal Sangue Eucaristico del 1268 di Bolsena, evento al quale la costruzione della cattedrale è indirettamente legata.

Si percorre anche via del Duomo, tra botteghe, locali e negozi caratteristici, tappa alla Torre del Moro, al Palazzo del Popolo, al Palazzo Comunale, alla chiesa di Sant’Andrea.

Pranzo e trasferimento a Bagnoregio per raggiungere Civita di Bagnoregio.

Si passa attraverso il ponte in salita per arrivare a Civita di Bagnoregio, chiamato anche il paese che muore, perché il cono di tufo su cui è costruito, viene consumato dalla forza dell’acqua.

Civita ha un aspetto fiabesco, non ha caso ha ispirato Miyazaki nel costruire il suo famoso film animato, il castello nel cielo. Un’opera cha porta da decenni un flusso considerevole di turisti dai paesi orientali. Civita è abbracciata dalla conca delle curiose creste d’argilla di origine marina, modellate soprattutto dalla forza delle acque.

Si addentra nelle vie di Civita di Bagnoregio, tra le case in tufo e basalto, torri mozze, tipiche case medioevali con scalinata esterna, giardini fioriti. Qui ogni angolo è da scoprire, e nonostante il borgo sia piccolo, racchiude monumenti dall’età etrusca a quella rinascimentale.

Si va in cerca dell’immagine della Madonna Liberatrice, dei resti della casa di S. Bonaventura, dai punti panoramici si ammira la Valle dei calanchi, la Valle del Tevere e il cono del Monte Cimino.