TUSCANIA IN 1 GIORNO. Il tour dà un’immagine completa di Tuscania, etrusca e medioevale. Le 5 cose da esplorare: La necropoli della Madonna dell’Olivo. Il Museo Etrusco. Le due basiliche romaniche. Il panorama sul Colle di San Pietro e sul canyon verde del fiume Marta.
La mattina si visita la necropoli etrusca della Madonna dell’Olivo, dove si trova la c.d. Grotta della Regina risalente al secolo IV a.C. E’ costituita di un dedalo di cunicoli che scendono nelle viscere della terra, in varie direzioni e su più livelli. Si tratta di una struttura diversa dalle tombe, si suppone una sua funzione di culto iniziatico.
Si prosegue al Museo Nazionale Etrusco, che comprende dei reperti dal secolo VIII alla piena età romana, II a.C. Vari i sarcofagi scolpiti in pietra, con recumbente, come il Sarcofago della suocera, tra gli altri. L’esposizione è molto varia, oltre gli oggetti di vita quotidiana si trovano lastre architettoniche di terracotta colorate a rilievo, raffiguranti scene di banchetto.
Si rivelano molto interessanti, anche i sarcofagi anche in terracotta, sul coperchio sono ritratti i defunti dai tratti veritieri e dipinti. Le mascherine in terracotta che potrebbero far pensare ad un uso collegato a spettacoli teatrali, ma che in Etruria non esistevano o non nel senso come s’intendeva in Grecia oppure a Roma, sono probabilmente di provenienza falisca. Numerosissimi i bronzi e le ceramiche.
Pranzo a Tuscania.
Nel pomeriggio si esplorano le Basiliche di S. Pietro e di S. Maria Maggiore costruite tra torri, tra la fine del secolo XI e gli inizi del XIII sul colle di San Pietro. Il colle era il fulcro dell’Acropoli etrusco-romana. Si rimane meravigliati davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, la facciata in tufo e marmo, il rosone con i simboli dei quattro Evangelisti. Ma, ancor di più all’interno, dove tra le varie opere d’arte, si trova un affresco del Giudizio Universale risalente ai primi anni del 1300. Fu realizzato da artisti operanti nella squadra di Giotto a Padova.
La basilica di San Pietro sorge sul posto dell’Acropoli etrusco-romana. Il rosone di pizzo in marmo, orna l’antico tempio animato di figure scolpite di animali, di santi, della “trinità diabolica”. Si tratta di simboli medioevali talvolta ispirati su quelli pagani-etrusche del territorio. Da non perdere il pavimento di tipo cosmatesco e la cripta ad oratorio.
A seguire si visita la città medioevale, cinta di mura merlate, si passeggia per le vie e piazze, tra case aristocratiche, torri e fontane. La tappa al Parco del Lavello con un panorama da cartolina è d’obbligo.




