SUTRI-CIVITA CASTELLANA. Tour 1 giorno. È un tour che non potrai non amare, perché porta in terre dalla millenaria storia, tra il confine dell’Etruria e il territorio dei Falisci, nell’Agro falisco.

Ecco le 3 cose da non perdere a Sutri: il Mitreo sotterraneo, l’Anfiteatro scavato nella roccia, il borgo con la Cattedrale S. Maria Assunta.

Cosa scoprire a Civita Castellana?  Il Duomo dei Cosmati, il borgo dominato dal Forte Borgiano.

Il Mitreo sotterraneo di Sutri è uno dei più suggestivi del Lazio, è un tempio ricavato da tombe, dedicato al Dio Mitra. Nel sotterraneo scavato nella collina di tufo, si svolgevano i banchetti mistici degli iniziati al culto di Mitra nel corso del secolo I d.C. e la cosa bella è che la struttura conserva ancora le parti caratterizzanti a questo culto.

Perché il Mitreo è un luogo dove il sacro s’intreccia con il profano? Perché il tempio fu riutilizzato al culto cristiano, di San Michele Arcangelo ed è dal secolo XVIII è dedicato a Santa Maria del Parto.

All’interno si trovano interessanti affreschi e maioliche. L’Anfiteatro romano scavato nel tufo, unico esempio che si conosca, risale tra la fine del II secolo ed il I secolo a.C. Ha la forma ellittica, poteva contenere oltre 5000 persone.

All’interno del borgo cinta di mura si visita la cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al secolo XII, trasformato posteriormente. Preziosi il campanile originale, il pavimento cosmatesco, una tavola del Salvatore Benedicente, la cripta ad oratorio di epoca longobarda.

Sutri è anche un borgo dalle molte leggende: del dio pagano etrusco Sutrinas, di Orlando Paladino, figlio di Carlo Magno. La figura di Furio Camillo viene legato alle sorti della città etrusca e la sua alleanza con i Romani.

Pranzo a Sutri. Trasferimento in pullman a Civita Castellana. Si arriva nel territorio dell’Agro falisco, allo sperone di tufo tra le gole profonde del Rio Vicano e del Rio Maggiore. Domina il Forte Borgiano, un esempio perfetto dell’architettura militare rinascimentale.

Si visita il centro storico medioevale che sorge sul luogo dell’antica Falerii Veteres, capoluogo dei Falisci. Il Duomo che è l’opera cosmatesca più notevole e completa esistente, dei marmorari romani, iniziata a costruire nel XII secolo. La facciata presenta mosaici cosmateschi composti di tessere di marmi policromi e di marmo di Luni, porta la firma di due generazioni di Cosmati e la data 1210. Si cammina sul mosaico colorato cosmatesco: quinconce, tessere e le varie forme geometriche dai significati simbolici e liturgici. E’ preziosa la tavola del Redentore Benedicente, di scuola romana del XIII secolo. Si esplora la cripta ad oratorio tipico dell’Alto-Lazio.

Civita Castellana è anche un importante centro della produzione di ceramica che risale a tradizioni antiche. Durante la visita del borgo è possibile fare una tappa per ammirarle.

Il Forte Borgiano oggi è sede del Museo Falisco, la visita all’interno è contingentata e limitata nella tempistica.